Il LEI mantiene puliti i dati della controparte mentre l'UE passa al regolamento T+1 nel 2027

Il LEI e il passaggio dell’UE al T+1 nel 2027

Cosa significa T+1 e cosa cambia nell’UE Un ciclo di regolamento indica quanti giorni lavorativi passano tra la data dell’operazione e il regolamento finale. Il regolamento finale è il momento in cui contanti e titoli passano effettivamente di mano. T+1 significa regolamento un giorno lavorativo dopo l’operazione. Oggi l’UE opera su base T+2, quindi un’operazione effettuata ora viene regolata due giorni lavorativi dopo. L’ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, l’autorità di regolamentazione dei mercati finanziari dell’UE) ha raccomandato l’11 ottobre 2027 come data per il passaggio. L’iter legale passa attraverso una modifica all’articolo 5(2) del CSDR (Regolamento sui depositari centrali di titoli, il corpus di norme dell’UE per il regolamento dei titoli). Tale articolo attualmente richiede il T+2 e, di conseguenza, i co-legislatori dell’UE hanno già approvato il cambiamento. Una finestra più breve riduce il rischio di

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Requisiti LEI nel 2026 che raggiungono le aziende in tutto il mondo attraverso le normative sulle controparti nell'UE, negli Stati Uniti, in India e in Messico

Requisiti LEI nel 2026: cosa cambia e chi riguarda

Come una normativa LEI in un paese raggiunge la tua attività Un LEI (Legal Entity Identifier, un codice globale di 20 caratteri che identifica un’entità giuridica) non è più solo una questione per il tuo regolatore. Il tuo paese potrebbe non richiederlo. Il paese della tua controparte potrebbe farlo. E una volta che lo fa, il requisito diventa tuo nella pratica. Prendiamo un caso semplice. La tua azienda si trova al di fuori dell’Unione Europea e vuoi negoziare titoli attraverso un’impresa di investimento regolamentata dall’UE. L’obbligo legale ricade sull’impresa, non su di te. Ai sensi della MiFID II e della MiFIR (le normative UE sui mercati degli strumenti finanziari), l’impresa deve segnalare ogni operazione soggetta a segnalazione al proprio regolatore, e tale segnalazione deve riportare il tuo LEI. Niente LEI, niente segnalazione. Niente segnalazione, niente operazione. Quindi il requisito ti

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LEI e GODIN: il Global Open Data Integration Network collega le fonti di dati aperti attraverso il codice LEI

LEI e GODIN: il tuo codice LEI apre sempre più porte

Cos’è GODIN? GODIN (Global Open Data Integration Network, una rete di collaborazione globale per collegare i dati aperti) è un’iniziativa guidata da GLEIF (Global Legal Entity Identifier Foundation, la fondazione che gestisce il sistema LEI globale). GLEIF e Open Ownership, un’organizzazione no-profit focalizzata sulla trasparenza della titolarità effettiva, hanno lanciato GODIN a marzo 2025. L’obiettivo della rete è semplice. Il mondo contiene molti set di dati aperti di valore. Tuttavia, rimangono frammentati tra piattaforme, paesi e standard. GODIN collega questi set di dati con una chiave comune. Quella chiave è il codice LEI (Legal Entity Identifier, il codice di identificazione globale per le entità giuridiche). Ogni azienda ha un solo codice LEI univoco. Di conseguenza, quando quel codice appare in ogni set di dati, le informazioni possono essere collegate in modo affidabile. Registri delle imprese, mappe delle catene di approvvigionamento,

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Project Aperta collega le reti di finanza aperta attraverso il LEI

Project Aperta: il LEI rende semplice la finanza aperta transfrontaliera

Cos’è Project Aperta? Project Aperta è un’iniziativa guidata dalla BIS (Bank for International Settlements, l’organismo di cooperazione per le banche centrali). In breve, ha testato l’interoperabilità della finanza aperta transfrontaliera. Il progetto è stato condotto dal BIS Innovation Hub Hong Kong Centre. Durante il progetto, il prototipo ha collegato le reti di finanza aperta di cinque mercati: Regno Unito, Emirati Arabi Uniti, Brasile, Hong Kong e India. Di conseguenza, la BIS lo definisce una rete di reti. Il progetto ha riunito diverse banche centrali. Tra queste, l’Hong Kong Monetary Authority, la Banca Centrale del Brasile e la Banca Centrale degli Emirati Arabi Uniti. Inoltre, ha partecipato l’autorità di regolamentazione finanziaria britannica FCA. Anche GLEIF (Global Legal Entity Identifier Foundation, l’organismo che supervisiona il sistema LEI globale) si è unita, insieme all’International Chamber of Commerce Digital Standards Initiative e a diverse

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L'Agent Name Service (ANS) è uno standard aperto pianificato per l'identità degli agenti AI, con il LEI tra gli identificatori supportati

Agent Name Service e LEI: chi c’è dietro l’agente AI?

Gli agenti AI agiscono già per conto delle aziende Gli agenti AI non sono più un esperimento. Cercano informazioni, confrontano offerte, compilano moduli e interagiscono con altri sistemi per conto delle aziende. Secondo i dati del WEF (World Economic Forum, un’organizzazione internazionale per la cooperazione economica), l’82% dei dirigenti prevede di adottare agenti AI entro i prossimi uno-tre anni. Di conseguenza, sorge una domanda a cui internet non ha mai dovuto rispondere su questa scala. Quando un agente AI esegue un’azione, l’agente stesso non è responsabile di nulla. Lo è l’entità legale che sta dietro di esso. Ma come può qualcuno verificare quale entità legale sia? L’internet di oggi non ha uno standard comune per questo. Cos’è l’Agent Name Service? A giugno 2026, la Linux Foundation ha annunciato l’intenzione di lanciare ANS (Agent Name Service, uno standard aperto per verificare

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Codice LEI obbligatorio in India — requisiti della Reserve Bank of India per le imprese

Codice LEI e India: come la più grande democrazia del mondo ha reso obbligatorio il LEI

Perché l’India ha deciso di agire Il mercato finanziario indiano è enorme. Ogni giorno, centinaia di milioni di transazioni si spostano tra banche, imprese e istituzioni finanziarie. Per anni, tuttavia, è persistito un problema familiare: chi c’è effettivamente dietro una transazione? La crisi finanziaria del 2008 ha reso impossibile ignorare questa domanda. Le autorità di regolamentazione hanno scoperto di non poter identificare rapidamente quali partecipanti al mercato fossero esposti a controparti insolventi. I dati erano frammentati, gli identificatori incoerenti e la trasparenza transfrontaliera quasi inesistente. Di conseguenza, il G20 ha istituito il sistema LEI (Legal Entity Identifier, un identificatore globale per le entità giuridiche nelle transazioni finanziarie), supervisionato dalla GLEIF (Global Legal Entity Identifier Foundation, l’organismo che gestisce il sistema LEI globale). La GLEIF monitora l’adozione del LEI nelle normative di tutto il mondo e l’India si distingue come uno

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Codice LEI e FDTA — cosa significa il Financial Data Transparency Act statunitense per le imprese

Codice LEI e FDTA: cosa significa il Financial Data Transparency Act statunitense per le imprese

Perché i dati finanziari statunitensi sono stati a lungo frammentati Storicamente, la regolamentazione finanziaria federale degli Stati Uniti ha operato in compartimenti stagni. Diversi regolatori utilizzavano sistemi, formati e identificatori differenti per le stesse entità. Durante la crisi finanziaria del 2008, le autorità di regolamentazione hanno scoperto di non poter identificare rapidamente quali partecipanti al mercato fossero esposti a controparti insolventi, perché i dati semplicemente non erano collegati. Il Congresso ha redatto il FDTA (Financial Data Transparency Act, la legge statunitense che richiede standard uniformi leggibili meccanicamente per la rendicontazione finanziaria) per risolvere questo problema. Nel dicembre 2022, il Congresso ha approvato l’atto, incaricando un gruppo di nove agenzie finanziarie federali di stabilire standard comuni per i dati. Cosa è stato deciso a giugno 2026 A giugno 2026, le agenzie hanno pubblicato la norma congiunta finale, che entrerà in vigore

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Scheda del codice LEI che entra in un portafoglio digitale — illustrazione del codice LEI e dello European Business Wallet

Codice LEI e lo European Business Wallet

Il codice LEI svolge un ruolo centrale nel nuovo European Business Wallet (EBW) — uno strumento di identità digitale armonizzato per le imprese dell’UE. L’Unione Europea sta ridisegnando il modo in cui le aziende dimostrano la propria identità, firmano documenti e interagiscono con le autorità oltre i confini nazionali. Il LEI (Legal Entity Identifier, un identificativo globale unico per le entità giuridiche) è fondamentale per far sì che tutto questo funzioni nella pratica. Cos’è lo European Business Wallet? La Commissione Europea ha pubblicato la sua proposta per il regolamento EBW a novembre 2025 (COM(2025) 838). L’obiettivo è semplice: ridurre l’onere amministrativo per le imprese e rendere le operazioni transfrontaliere all’interno dell’UE più rapide e semplici. Con un EBW, un’azienda può compiere le seguenti azioni digitalmente, con pieno valore legale in tutti i 27 Stati membri dell’UE: Verificare la propria identità

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Codice LEI e conformità alle transazioni MiFID II — un LEI valido supera la barriera normativa, consentendo l'esecuzione delle operazioni

Codice LEI e MiFID II: No LEI, No Trade

Cos’è la MiFID II e perché è importante per la tua attività La direttiva relativa ai mercati degli strumenti finanziari, nota come MiFID II, è un quadro legislativo dell’UE che disciplina la negoziazione di strumenti finanziari sui mercati dell’Unione. È entrata in vigore il 3 gennaio 2018, insieme al regolamento sui mercati degli strumenti finanziari (MiFIR), direttamente applicabile. La MiFID II mira ad aumentare la trasparenza nei mercati finanziari e a rafforzare la protezione degli investitori. Per raggiungere questo obiettivo, il quadro normativo richiede l’identificazione chiara e univoca di ogni parte coinvolta in una transazione. Nello specifico, ogni entità giuridica che partecipa a transazioni di strumenti finanziari sui mercati UE deve possedere un codice LEI valido. Il LEI è un identificatore amministrato a livello globale e gestito dalla GLEIF, e le autorità di regolamentazione lo richiedono sempre più spesso in

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