Codice LEI e conformità alle transazioni MiFID II — un LEI valido supera la barriera normativa, consentendo l'esecuzione delle operazioniCos’è la MiFID II e perché è importante per la tua attività

La direttiva relativa ai mercati degli strumenti finanziari, nota come MiFID II, è un quadro legislativo dell’UE che disciplina la negoziazione di strumenti finanziari sui mercati dell’Unione. È entrata in vigore il 3 gennaio 2018, insieme al regolamento sui mercati degli strumenti finanziari (MiFIR), direttamente applicabile.

La MiFID II mira ad aumentare la trasparenza nei mercati finanziari e a rafforzare la protezione degli investitori. Per raggiungere questo obiettivo, il quadro normativo richiede l’identificazione chiara e univoca di ogni parte coinvolta in una transazione. Nello specifico, ogni entità giuridica che partecipa a transazioni di strumenti finanziari sui mercati UE deve possedere un codice LEI valido. Il LEI è un identificatore amministrato a livello globale e gestito dalla GLEIF, e le autorità di regolamentazione lo richiedono sempre più spesso in più quadri normativi contemporaneamente.

È importante sottolineare che questo requisito non si applica solo alle banche e alle imprese di investimento. Si applica a qualsiasi società che acquisti o venda titoli, partecipi a transazioni in derivati o utilizzi una piattaforma di investimento che esegue operazioni sui mercati regolamentati dell’UE.

Cosa significa “No LEI, No Trade”

L’articolo 26 del MiFIR stabilisce che un’impresa di investimento non deve fornire un servizio che comporti l’obbligo di segnalazione delle operazioni per conto di un cliente che non abbia fornito un codice LEI valido. In pratica, ciò significa che la banca o la piattaforma di investimento blocca l’operazione se il LEI della società cliente è mancante o scaduto.

Oggi tutte le principali imprese di investimento, borse e piattaforme di trading in Europa applicano attivamente questa regola. Se il LEI della tua società è scaduto, l’impresa di investimento rifiuterà la transazione finché non lo rinnoverai.

Questa non è una formalità che puoi rimandare. Funziona come un blocco tecnico in tempo reale.

A chi si applica l’obbligo del LEI secondo la MiFID II

Diverse categorie di soggetti devono possedere un codice LEI valido ai sensi degli obblighi di segnalazione delle operazioni del MiFIR.

In primo luogo, le stesse imprese di investimento devono possedere un LEI valido, poiché ogni segnalazione di operazione che inviano alla propria autorità competente lo richiede.

In secondo luogo, i clienti che sono entità giuridiche devono fornire il proprio LEI all’impresa di investimento prima dell’esecuzione dell’operazione. Questo riguarda società, fondi, schemi pensionistici e altre organizzazioni per conto delle quali vengono effettuate le operazioni.

In terzo luogo, anche gli emittenti di strumenti finanziari i cui titoli sono negoziati nelle sedi di negoziazione dell’UE devono possedere un LEI valido.

La posizione geografica non determina l’applicabilità di questo requisito. La MiFID II copre qualsiasi entità giuridica per conto della quale vengono eseguite transazioni sui mercati UE, indipendentemente da dove la società sia costituita.

Cosa significa in pratica un LEI scaduto

Un codice LEI richiede un rinnovo annuale. Se dimentichi il rinnovo, lo stato del LEI diventa inattivo. Secondo la MiFID II, un LEI inattivo ha conseguenze immediate.

Le imprese di investimento devono verificare lo stato del LEI prima di eseguire un’operazione. Il sistema tratta un LEI inattivo allo stesso modo di uno mancante. Di conseguenza, un singolo rinnovo mancato può significare che l’impresa di investimento blocchi la tua transazione finché non effettui il rinnovo.

Per una panoramica dettagliata di cosa succede quando un LEI scade, consulta l’articolo sui rischi di un codice LEI scaduto.

I codici LEI nelle segnalazioni delle operazioni

Il MiFIR richiede alle imprese di investimento di inviare una segnalazione per ogni operazione, coprendo fino a 65 campi dati. Il LEI identifica più parti all’interno della stessa segnalazione: l’impresa di investimento esecutrice, l’acquirente, il venditore e, ove applicabile, il trasmettitore dell’ordine.

Le autorità competenti utilizzano queste segnalazioni per monitorare gli abusi di mercato e applicare i limiti di posizione. Un LEI mancante o inattivo causa il fallimento della convalida della segnalazione o innesca richieste di follow-up da parte dell’autorità di regolamentazione.

L’ESMA ha chiarito che il mancato rispetto dei requisiti LEI costituisce una violazione diretta degli obblighi di segnalazione delle operazioni.

Come la MiFID II si collega ad altre normative

La MiFID II non è l’unica normativa UE che richiede un LEI valido. Ad esempio, lo stesso requisito si applica ai sensi dell’EMIR, che disciplina la segnalazione dei derivati, e dello standard ISO 20022, lo standard di dati sempre più utilizzato nella messaggistica finanziaria. Di conseguenza, una società che mantiene attivo il proprio LEI soddisfa contemporaneamente i requisiti di diversi quadri normativi.

Inoltre, il LEI svolge un ruolo importante nei processi KYB, attraverso i quali le imprese di investimento verificano l’identità e il background dei propri clienti aziendali.

Come ottenere un codice LEI per la conformità alla MiFID II

La registrazione di un LEI richiede solo pochi minuti e il LEI viene emesso quasi immediatamente. Il processo è lo stesso indipendentemente dalla normativa che lo richiede.

Se la tua società non ha ancora un LEI, fai domanda sulla pagina di registrazione LEI.

Se il tuo LEI esiste già ma deve essere rinnovato, puoi farlo sulla pagina di rinnovo LEI.