Il codice LEI svolge un ruolo centrale nel nuovo European Business Wallet (EBW) — uno strumento di identità digitale armonizzato per le imprese dell’UE. L’Unione Europea sta ridisegnando il modo in cui le aziende dimostrano la propria identità, firmano documenti e interagiscono con le autorità oltre i confini nazionali. Il LEI (Legal Entity Identifier, un identificativo globale unico per le entità giuridiche) è fondamentale per far sì che tutto questo funzioni nella pratica.
Cos’è lo European Business Wallet?
La Commissione Europea ha pubblicato la sua proposta per il regolamento EBW a novembre 2025 (COM(2025) 838). L’obiettivo è semplice: ridurre l’onere amministrativo per le imprese e rendere le operazioni transfrontaliere all’interno dell’UE più rapide e semplici.
Con un EBW, un’azienda può compiere le seguenti azioni digitalmente, con pieno valore legale in tutti i 27 Stati membri dell’UE:
- Verificare la propria identità e controllare i dati della controparte in tempo reale
- Creare, archiviare e condividere documenti verificati come licenze, permessi e certificati
- Firmare e apporre marche temporali ai documenti elettronicamente
- Rilasciare mandati affinché altri possano agire per conto dell’azienda
- Comunicare con altre imprese e autorità pubbliche attraverso un canale sicuro
Le autorità pubbliche devono accettare per legge le identità basate sull’EBW. Le aziende, tuttavia, scelgono se utilizzare il portafoglio. L’adozione a livello UE è prevista a partire dal 2028.
Qual è il ruolo del codice LEI nello European Business Wallet?
La proposta di regolamento EBW elenca il codice LEI come uno degli attributi che un’azienda può memorizzare nel portafoglio, insieme ai numeri di partita IVA, all’EUID (European Unique Identifier, un identificativo a livello UE assegnato alle società nei registri delle imprese nazionali) e ad altri dati verificati.
La GLEIF (Global Legal Entity Identifier Foundation, l’organizzazione internazionale che supervisiona il sistema globale LEI) ha raccomandato attivamente agli Stati membri di rendere il LEI un attributo obbligatorio del portafoglio, non opzionale. Il motivo è pratico: senza il LEI, l’EBW non può servire pienamente le aziende che operano nei servizi finanziari. Il LEI collega i requisiti di conformità relativi a onboarding, pagamenti, mercati dei capitali, segnalazione delle transazioni e antiriciclaggio in un unico identificativo affidabile — non solo all’interno dell’UE, ma a livello globale.
Inoltre, l’integrazione del LEI nell’EBW apre la strada al vLEI (verifiable Legal Entity Identifier, una versione del LEI verificabile crittograficamente). Ciò consente una verifica dell’identità automatizzata e ad alta affidabilità, particolarmente rilevante per gli asset digitali, gli ecosistemi della catena di approvvigionamento e le transazioni B2B (business-to-business) automatizzate.
EUID e LEI: identificativi diversi, ambiti diversi
L’EBW utilizza l’EUID come identificativo primario. Tuttavia, l’EUID funziona solo all’interno dell’UE. Il LEI, al contrario, è uno standard globale riconosciuto dai regolatori e dalle autorità di tutto il mondo.
Un’azienda che opera solo all’interno dell’UE può fare affidamento sull’EUID. Un’azienda che effettua pagamenti transfrontalieri, opera sui mercati dei capitali o stipula contratti al di fuori dell’UE ha bisogno del LEI. Il DORA (Digital Operational Resilience Act, il quadro dell’UE sulla resilienza digitale per le entità finanziarie) mostra già come entrambi gli identificativi lavorino fianco a fianco: i fornitori di servizi TIC con sede nell’UE possono utilizzare l’EUID, mentre i fornitori al di fuori dell’UE devono possedere un LEI.
In breve, i due identificativi non sono in competizione. Si completano a vicenda.
Perché il LEI è importante ora, non solo quando arriverà l’EBW
L’EBW sta ancora prendendo forma come regolamento. Il codice LEI, tuttavia, ha già oggi un peso legale in molteplici quadri normativi.
Se la tua azienda negozia titoli, la MiFID II (Markets in Financial Instruments Directive, il quadro UE che disciplina i servizi di investimento e la negoziazione di titoli) richiede un LEI valido — senza di esso, le imprese di investimento non possono eseguire l’operazione. Ai sensi dell’EMIR (European Market Infrastructure Regulation, il quadro UE per i mercati dei derivati), le società devono segnalare le transazioni in derivati utilizzando un LEI. Il DORA richiede agli istituti finanziari di identificare i propri fornitori di servizi TIC con un LEI. Il quadro AML (Anti-Money Laundering, il quadro normativo per la prevenzione dei reati finanziari) utilizza il LEI come parte della due diligence della clientela. Inoltre, lo standard di messaggistica per i pagamenti ISO 20022 supporta l’inclusione del LEI nei messaggi di pagamento transfrontalieri.
Di conseguenza, prepararsi all’EBW registrando un LEI non è un passaggio extra. In molti settori, è già un requisito.
Cosa significa per la tua azienda
L’infrastruttura dell’identità aziendale in Europa sta diventando digitale. L’EBW porterà un nuovo standard per il modo in cui le aziende si identificano, condividono documenti e conducono transazioni in tutta l’UE.
Le aziende che possiedono già un codice LEI attivo sono un passo avanti. La registrazione richiede solo pochi minuti e il LEI viene rilasciato quasi immediatamente.
Registra il tuo codice LEI oggi stesso e preparati per il futuro dell’identità digitale aziendale europea.